venerdi 9 gennaio ore 18,30: Serata per Diagne

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MIELEAMARO IL CIRCOLO DEI LETTORI

presenta

 “tutti si sorprendono e mi chiedono: Ma tu che non sei sardo, come puoi vendere libri di poesia sarda? E la mia risposta è semplice: la cultura è universale, basta mettersi a studiare e imparare”

venerdi 9 gennaio ore 18,30

Caffè Savoia di piazza Savoia – Cagliari

diagne

Serata per Diagne

con la partecipazione di

Cheick Tidiane Diagne e i suoi libri

la proiezione del documentario

 “Io sono un afro-barbaricino

interviene Maria Giovanna Dessì

conduce Vito Biolchini

 

Venerdì 9 gennaio alle 18,30 al Caffè Savoia di piazza Savoia a Cagliari Serata per Diagne. Con la partecipazione di Cheick Tidiane Diagne e i suoi libri e la proiezione del documentario: “Io sono un afro-barbaricino” (8min) realizzato dal Laboratorio di comunicazione sociale che ha pure promosso un crowdfunding per finanziare la stampa di due libri del catalogo. Interviene Maria Giovanna Dessì del Laboratorio di Comunicazione Sociale. Conduce la serata Vito Biolchini.

 ATTENZIONE: il crowdfunding scade tra dieci giorni e mancano circa 80 quote; una quota costa 10€, prenotarla è facile, indolore e non si paga fino al raggiungimento dell’obiettivo; ci sono due succose ricompense e Miele Amaro scommette che ce la faremo. Nell’esortarvi a diffondere il progetto vi consigliamo di venire già prenotati ma nel caso potete fare lì. Aiò!

Ci vediamo venerdì.

  libretti

Cheick Tidiane Diagne è senegalese e da quindici anni gira la Sardegna con la sua bancarella di libri usati e di testi poetici sardi, un patrimonio unico ereditato da Antoni Cuccu da San Vito, che per decenni ha battuto feste patronali e mercatini dell’isola con la sua auto carica di libri. Un libraio-editore, perché tziu Antoni Cuccu i libretti di poesia improvvisata li stampava pure. Diagne, che di tziu Cuccu era amico ha rilevato l’attività.

Diagne è laureato in economia, vende libri sardi e di lingue ne parla quattro: italiano, francese,  arabo e wolof.  Vive a Nuoro, gira tutta l’isola e ha le sue idee sul valore e la diffusione della lingua sarda. Ha la sua clientela affezionata ma ha bisogno di duemila euro per la ristampa di due testi: “Sa canzone de Flora” di Bortolomeo Serra e “La tigre d’Ogliastra” di Antonio Cuccu. Mille copie di ciascuno.

Noi, convinti, sosteniamo la sua impresa.

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