Noi abbiamo voci potenti, lingue allenate a battere il tamburo

 

sinnai 17 febbraio

TEATRO CIVICO di SINNAI

Domenica 17 Febbraio 2013, ore 19

Biglietto d’ingresso, 10 euro

 

 

Noi abbiamo “voci potenti, lingue allenate a battere il tamburo”!

 

Narrazione per immagini sonore di Gerardo Ferrara e il “Grupo Machapu”,dai Carruggi di Fabrizio De Andrè alle Alturas delle Ande.

 

 

Gerardo Ferrara,voce narrante,percussioni.

Grupo Machapu,arrangiamenti musicali.

Maria Antonietta Maccotta,proiezioni e arti visive.

Mostra fotografica a cura della redazione di Fuoritema

 

 

Inutil es prohibir,

o quedarse indiferente,

porquè el canto de la gente

siempre andarà por ahì” (Josè Seves Sepulveda- Inti-illimani Historico)

 

Il canto ha infatti,ancora oggi,in alcune etnie cosiddette primitive,il compito fondamentale di liberare dalla sofferenza,di alleviare il dolore,di esorcizzare il male” (Fabrizio de Andrè)

 

Il canto, espressione inalienabile ed ineluttabile, fra passato e presente, che lega i Popoli e la loro Storia.

Come nasce la musica popolare? Quali sono i semi fecondi che la generano? A quali istinti dell’uomo risponde?

A quali necessità dell’uomo va incontro?

 

La serata tra parole, musica e immagini di Gerardo Ferrara con il Grupo Machapu si propone di rispondere a queste domande mettendo in collegamento il messaggio musicale di Fabrizio de Andrè con le tematiche sociali e culturali che misero in moto nel Chile di Salvador Allende, il movimento cosiddetto della Nueva Cancion Chilena.

Perchè è possibile che medesimi motivi scatenino reazioni musicali così simili fra due luoghi opposti del pianeta?

 

Cercherà di spiegarlo un percorso musicale fra le parole e i pensieri di Fabrizio De André, navigando sui fondali della sua poetica, fra i suoi versi e la nostra attualità. Seguendo le rotte dei sentieri alchemici del mosaicismo deandreiano per provare a scomporre, destrutturare, “la pace terrificante” e “i gas esilaranti del regime” di una società anestetica ed eutanasiaca. Per ricorrere poi al linguaggio musicale delle sonorità della Cordigliera delle Ande, lontano dai luoghi di De Andrè eppure così vicini per le tematiche di lotta, denuncia dello sfruttamento, racconto della sofferenza delle varie umanità schiacciate dallo strapotere del profitto e dell’esclusione sociale.

E sono le voci della gente, cantate da De Andrè, da Victor Jara e da Violeta Parra, a prendere il sopravvento. A significare come la musica si fa portavoce delle necessità e dei desideri popolari, come mezzo elettivo, incensurabile, di espressione e di lotta.

Per scoprire finalmente la linea di confine sottilissima che lega l’Italia all’America Latina e che si esprime in maniera fortissima attraverso queste due apparentemente slegate espressioni popolar-culturali.

Le voci e i suoni, che da millenni si propagano e si riverberano, giungono a noi rinnovandosi, in perfetta e alchemica evoluzione tra la tradizione e la modernità, i riti ancestrali e i ritmi urbano-metropolitani, la memoria e l’urgente attualità. Una sorta di canto “arcaicontemporaneo”, per sancire, in modo inequivocabile, la Verità e la Libertà dei Popoli tutti.

 

 

 

 

 

Il pubblico in sala sperimenterà attraverso le immagini, le parole e i suoni come ad ogni luogo corrisponde una sofferenza, ad ogni sofferenza corrisponde un canto, ad ogni canto corrisponde una lotta.

Per darsi alla fine una risposta. La musica è mezzo di lotta e di liberazione dalle sofferenze.

La tracciabilità, sintesi di un percorso atavico, della simbiosi tra il canto spontaneo,armonica espressione delle soggettività, e degli strumenti della cultura popolare “accordati al circostante”, espressione della morfologia del territorio e dei tratti identitari, naturale evoluzione dell’incrocio di linguaggi e culture “altre”.

Un incontro di “Festa e di Lotta” per provare a seminare nuova coscienza,antica consapevolezza.

Perchè come dice l’autore Gerardo Ferrara, “la musica popolare è uno stato d’animo”.

Il “diario di viaggio” è impreziosito e narrato anche in veste multimediale,dalle immagini delle artiste Maura Cantamessa,Cinzia Ghigliano e Chiara Renda,rielaborate in un progetto di arti visive realizzato da Maria Antonietta Maccotta.

Non una cover, non un omaggio e nemmeno un ricordo. Ma soltanto un rimpianto e un’ostinato cammino”.

Gerardo Ferrara, giornalista musicale indipendente, cura da anni un progetto radiofonico dal titolo “La Terra è di chi la canta” all’interno del quale si indagano i linguaggi della musica di tradizione e della musica d’autore, strettamente legati ai territori, all’attualità, alle tematiche sociali. Su Fabrizio De Andrè ha realizzato vari lavori,il più significativo è stato lo speciale “Racconti Randagi”, per il decennale della scomparsa del grande poeta, per l’emittente bresciana Radio Onda d’Urto.

 

Il Grupo Machapu dal 2008, fonda la sua attività musicale a Cagliari, sulla ricerca e la riproduzione fedele delle tematiche e delle sonorità della Nueva Canciòn Chilena, corrente musical-culturale nata in Cile negli anni 60, e portata al successo in Italia dopo il Golpe di Pinochet nel 1973, dal gruppo Inti-illimani. Il lavoro di riscoperta del Grupo si esprime nell’utilizzo degli strumenti originali della Cordigliera delle Ande. I musicisti del Grupo Machapu, tutti polistrumentisti, sono “rigorosamente” autodidatti.

 

I musicisti del Grupo Machapu:

Luigi Collu (Voce solista, chitarra, charango, tiple colombiano)

Mariano Cogoni (Chitarra, charango, tiple colombiano, cuatro venezuelano, quena, sikus, percussioni, cori)

Domenico Acciaro (Voce solista, charango, quena, quenacho, sikus, percussioni, cori)

Massimo Meloni (Basso, chitarra, sikus, percussioni, cori)

Pietro Paolo Calaresu (Chitarra, charango, tiple colombiano, sikus, percussioni, cori)

Mauro Sanna (bombo criollo, cajon peruano, maracas, percussioni, cori)

 

 

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