sabato 2 dicembre: 1000 mutetus cagliaritani da leggere e cantare (e regalare a Natale!)

Cari amici,

tornano in libreria i mutetus più cantati della tradizione cagliaritana e noi li presentiamo!

Sabato 2 dicembre alle 18,30, nella sala conferenze della Fondazione di Sardegna in via San Salvatore da Horta 2 a Cagliari, MILLE MUTETUS CAGLIARITANI raccolti da Raffa Garzia (Arkadia editore) a cura di Paolo Zedda e Gianni Stocchino. Insieme agli autori potremo ascoltare i mutetus cantati da Paola Dentoni con l’accompagnamento delle launeddas di Tonino Leoni. A presentare la serata e coordinare gli interventi sarà Paolo Maccioni.

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uno straordinario patrimonio letterario e documentale che torna a vivere a 100 anni dalla prima uscita

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i mutetus che Raffa Garzia raccolse tra i viottoli di Biddanoa, Su Brugu, Castedd’e Susu e Stampaxi in un’edizione completamente rinnovata nella trascrizione, nell’ortografia e nella traduzione

suddivisi per tematiche (Vari, Amorosi, Satirici e Osceni) sono versi che appaiono ancora oggi freschissimi e rendono autorevole merito alla forma più colorita e visionaria della produzione poetica campidanese

una forma di poesia genuinamente popolare, da cantare, capace di far rivivere suoni e atmosfere di una città che in gran parte non c’è più e di rinnovare un certo senso di cagliaritanità che casteddaius e strangius saranno in grado di cogliere nella sua essenza

vi aspettiamo!!

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venerdì 6/10 a Cagliari c’è Patrick Spottiswoode, Direttore del Shakespeare’s Globe Theatre di Londra

Cari amici,

la lunga avventura di Street books 2017 si chiude venerdì 6 ottobre a Cagliari. Alle 17.30

nella Sala Convegni Fondazione di Sardegna in via San Salvatore da Horta, 2, SHAKESPEARE’S GLOBE: VERY OLD AND RADICALLY NEW, una conferenza di Patrick Spottiswoode, Direttore del prestigioso Shakespeare’s Globe Theatre. Introduce Laura Tosi dell’Università Ca’ Foscari. La conferenza è in inglese, l’ingresso è gratuito e l’organizzazione generale è dell’Associazione Italia Inghilterra. Di seguito altre info e dettagli.

Vi aspettiamo!

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​con l’organizzazione generale di 

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  ​presentano:

 Venerdì 6 ottobre 2017, ore 17.30

Sala Convegni Fondazione di Sardegna

Via San Salvatore da Horta, 2 – Cagliari

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Shakespeare’s Globe: Very Old and Radically New

per celebrare 400+1 anniversari della morte

di William Shakespeare

 

una conferenza di

Patrick Spottiswoode

Director, Globe Education, Shakespeare’s Globe

 introduce

Laura Tosi

Università Ca’ Foscari, Venezia

 

 Ingresso gratuito, conferenza in lingua inglese

Info: italiainghilterra@tiscali.it – tel. 328 7299397

 

un appuntamento organizzato in collaborazione con

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L’attuale Shakespeare’s Globe Theatre è stato costruito a poche centinaia di metri dal sito originale, rispettando fedelmente materiali, forma e tecniche costruttive (ed anche la normativa in materia di sicurezza antincendio) ed inaugurato nel 1993. Offre un ricco cartellone quasi esclusivamente dedicato alle opere shakespeariane, inoltre propone numerosissime iniziative a carattere didattico ed educativo. Nel corso della conferenza Prof. Spottiswoode, con l’aiuto di filmati e diapositive, illustrerà la filosofia del Globe e i meccanismi che permettono a questo teatro di essere sempre pieno e non dover dipendere dai contributi pubblici.

 

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Patrick Spottiswoode collabora con il Globe Theatre sin dalla sua progettazione ed oggi coordina uno staff di ventotto persone a tempo pieno e circa un centinaio di collaboratori freelance. E’ Visiting Professor per numerose università americane, ha ricevuto il PhD Honoris Causa dalle università di Worwick e Sassex, e in collaborazione con il King’s College di Londra coordina una MA in Shakespeare Studies.

 

venerdì 16/6 La Giornata Mondiale del Rifugiato apre STREET BOOKS – scrittori, lettori e libri a Dolianova

 

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Il Progetto SPRAR “Accoglienza Metropolitana” (ex Emilio Lussu) della Città Metropolitana di Cagliari gestito dallʼAssociazione Cooperazione e Confronto Onlus (Comunità La Collina) organizza l’undicesima edizione della Giornata Mondiale del Rifugiato che si terrà a Serdiana venerdì 16 giugno dalle ore 18.30 presso la Comunità La Collina.

STREET BOOKS – scrittori, lettori e libri a Dolianova il festival letterario parteollese promosso da Miele Amaro e giunto alla seconda edizione è partner nell’organizzazione dell’evento e aprirà il suo ricco e fitto cartellone proprio con questa celebrazione.

 

Spraar Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati

Comunità La Collina

Città Metropolitana di Cagliari

STREET BOOKS – scrittori lettori e libri a Dolianova

 presentano

VENERDI 16 GIUGNO 2017

presso la Comunità “La Collina” a Serdiana

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO

 PROGRAMMA:

Ore 18:30

Introduce:

Ettore Cannavera

Responsabile Associazione

Cooperazione e Confronto

Ente Gestore Progetto SPRAR

“Accoglienza Metropolitana”

Antonio Lobina

Consigliere delegato Politiche Sociali

Città Metropolitana di Cagliari

Ente Titolare del Progetto SPRAR

“Accoglienza Metropolitana”

 Ore 19:00

Saluti

Filippo Spanu

Assessore degli Affari Generali

Regione Sardegna

Massimo Zedda

Sindaco della Città Metropolitana di Cagliari

Marcello Oggianu

Dirigente Area Immigrazione

Prefettura di Cagliari

Pierluigi DʼAngelo

Questore di Cagliari

Emiliano Deiana

Presidente Anci Sardegna

Ore 19:30

Ottavio Olita dialoga con:

Giovanni Maria Bellu

Giornalista e scrittore de

ʻʼI Fantasmi di Porto Paloʼʼ

Davide Enia,

Drammaturgo, attore teatrale e scrittore di

ʻʼAppunti per un naufragioʼʼ

Sono stati invitati a partecipare i Progetti

SPRAR, presenti in provincia di Cagliari.

A seguire buffet


appunti

Appunti per un naufragio

Un padre e un figlio guardano la storia svolgersi davanti a loro, nel mare di Lampedusa. «Appunti per un naufragio è un romanzo. Racconta ciò che sta accadendo nel Mediterraneo – le traversate, i soccorsi, gli approdi, le morti – parla del rapporto tra me e mio padre e affronta la malattia di mio zio, suo fratello».

Lampedusa, da lepas, lo scoglio eroso dalla furia degli elementi, che resiste nella vastità del mare aperto. Oppure Lampedusa da lampas, la fiaccola che risplende nel buio, che sconfigge l’oscurità. Su questa isola protesa a sud, tra Africa e Europa, Davide Enia guarda in faccia chi arriva e chi attende, e narra la storia di un naufragio individuale e collettivo.

Da un lato una moltitudine in movimento, che attraversa intere nazioni e poi il Mar Mediterraneo, in condizioni al di là di ogni immaginazione. Dall’altro, a cercare di accoglierla, un pugno di uomini e donne sul confine di un’epoca e di un continente. Nel mezzo si è posto l’autore stesso, per raccontare la scoperta di ciò che accade davvero in mare e in terra, e il fallimento delle parole che si inabissano nel tentativo di comprendere i paradossi del presente.

A partire da una forte esperienza, dal toccare con mano la disumana tragedia degli sbarchi, Enia dà voce ai volontari, agli amici d’infanzia, alle testimonianze dei ragazzi che approdano miracolosamente sull’isola. E mette a nudo le conseguenze emotive di questa realtà toccante e sconcertante, soprattutto nel rapporto con il padre, medico da poco in pensione, che accetta di recarsi con lui a Lampedusa. Ritrovarsi assieme a testimoniare il dolore pubblico di quelli che approdano e di coloro che li salvano dalla morte, accanto a quello privato della malattia dello zio, li spinge a reinventare un rapporto, a forgiare un nuovo e inedito dialogo che si sostituisce ai silenzi del passato.

«Ho frequentato Lampedusa per anni. Ho visto sbarcarvi qualche migliaio di persone, ho incontrato il personale medico e gli uomini della Guardia Costiera, ho mangiato a casa dei residenti, sono uscito in barca con i pescatori, ho ascoltato ragazzi sopravvissuti alla traversata e ho dialogato con i testimoni diretti». In Appunti per un naufragio emerge la vera storia di persone accomunate dall’esperienza della fragilità della vita, che come una rivelazione spinge ognuno verso un nuovo approdo, verso l’ascolto e la scoperta dell’altro.

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Davide Enia (Palermo, 1974) è un drammaturgo, attore e romanziere.

Nel 2002 scrive dirige e interpreta «Italia-Brasile 3 a 2» (premio Ubu speciale 2003). Nel 2003 vince il Premio Tondelli al Premio Riccione con «Scanna» che debutta con la sua regia, alla Biennale di Venezia nel 2004. Nel 2004 scrive, dirige e interpreta «maggio ‘43» (primo premio come miglior spettacolo al “Moldavian International Teatrul Unui Actor”). Nel 2005 vince come novità drammaturgica il Premio Hystrio e il Premio E.T.I.. Per RaiRadio2 scrive e interpreta «Rembò». Nel 2006 vince il premio Vittorio Mezzogiorno e il Premio Gassman come miglior talento emergente italiano. Nel 2007 scrive, dirige e interpreta «I capitoli dell’infanzia». I testi sono pubblicati da Sellerio e Fandango.

Nel 2009 vince con «Il cuoco» il Premio Speciale dell Giuria al Premio Riccione.

Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo, «Così in Terra» (Baldini e Castoldi Dalai), tradotto in diciotto lingue e pubblicato in tutto il mondo.

Nel 2013 è Writer in Residency (Nederlands Letterfonds \ Dutch Foundation for Literature) ad Amsterdam. Nel 2014 pubblica il racconto lungo «Uomini e pecore» (EDT). Nel 2015 è Writer in Residency (Passaporta) a Bruxelles.

Nel 2016 con l’edizione francese di «Così in terra», «Sur cette terre comme au ciel» (Albin Michel) vince il Prix du Premier Roman Etranger e il Prix Brignoles come miglior romanzo straniero dell’anno. Nel 2017 dirige ad aprile «L’oca del Cairo», opera incompleta di Mozart, al Teatro Massimo di Palermo. A Maggio pubblica il suo secondo romanzo, «Appunti per un naufragio» (Sellerio).


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I fantasmi di Portopalo. Natale 1996. Storia del naufragio con trecento vittime che nessuno volle raccontare 

Giovanni Maria Bellu – Mondadori

La notte di Natale del 1996 nel canale di Sicilia avvenne quello che, all’epoca, fu il più grande naufragio della storia del Mediterraneo dalla fine della seconda guerra mondiale. Nel tentativo di raggiungere l’Italia, circa trecento giovani uomini di origine pakistana, indiana e tamil morirono in una «carretta del mare». Il fatto passò quasi completamente sotto silenzio benché un centinaio di superstiti – abbandonati dai trafficanti su una spiaggia del Peloponneso e arrestati dalla polizia greca – l’avessero raccontato nei dettagli. Secondo le autorità italiane, le loro testimonianze non erano attendibili. Se veramente un naufragio di quelle dimensioni fosse avvenuto, sarebbero stati trovati a decine i corpi delle vittime, invece non ne era stato trovato nemmeno uno. Come era possibile? Questo libro racconta, in prima persona, come cinque anni dopo Giovanni Maria Bellu incontrò un pescatore di Portopalo di Capo Passero, Salvo Lupo, che gli rivelò la verità: i cadaveri erano stati trovati, a decine. Ma i pescatori avevano deciso di lasciarli dov’erano. L’avvio di qualsiasi indagine avrebbe significato la chiusura dello spazio di pesca per un tempo indeterminato. Un danno economico enorme. Anche l’Italia ne avrebbe subito uno se si fosse arrestato il percorso del suo ingresso nel sistema di Schengen. A causa dei suoi «confini colabrodo», come li aveva definiti la stampa inglese, era guardata con sospetto. Gli altri Paesi dell’Unione europea temevano che, cadute le frontiere, i «clandestini» avrebbero usato lo Stivale come ponte per sciamare ovunque per l’Europa. Quel gigantesco naufragio, se fosse finito sulle prime pagine dei giornali, sarebbe stato una sanguinosa conferma del sospetto. Così le autorità italiane preferirono girare le spalle. “I fantasmi di Portopalo” racconta l’inchiesta giornalistica che nel 2001 ricostruì la verità del fatto, fino a individuare e filmare con un robot sottomarino il relitto della «carretta del mare». E svela che le paure di vent’anni fa sono le stesse di oggi. Nel frattempo sono morte annegate nel Mediterraneo tra le ventimila e le trentamila persone. I fantasmi di Portopalo sono diventati i fantasmi dell’Europa.

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Mai come in questo momento è necessario ribadire con forza che accogliere un rifugiato è un dovere morale e accoglierlo dignitosamente è un obbligo per un paese che voglia definirsi civile e democratico.

I continui attacchi alle Organizzazione non governative che nel Mediterraneo salvano la vite dei profughi, richiamano alla nostra attenzione la tragica sequela di naufragi che si sono succeduti negli anni.

Il giornalista Ottavio Olita ne parlerà con Giovanni Maria Bellu, primo giornalista ad affrontare il tema già nel 2001 con il libro inchiesta“I fantasmi di Porto Palo”e con Davide Enia, drammaturgo e scrittore, che nel libro “Appunti per un naufragio”ha raccolto le voci dei sopravvissuti, dei volontari e degli uomini della Guardia Costiera impegnati nelle operazioni di salvataggio.

Nel corso della serata sarà inoltre possibile firmare per la proposta di legge che vuole superare la Bossi Fini promossa da Ero Straniero

 

Giovanni Maria Bellu è nato e cresciuto a Cagliari, da genitori originari della Barbagia e della Gallura. Dopo aver lavorato per anni a Tuttoquotidiano e a La Nuova Sardegna, nel 1988 viene assunto dal quotidiano la Repubblica. Per il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari è capo servizio del settore politica interna e, dal 1995, inviato speciale. In questa veste ha seguito importanti vicende nazionali e internazionali: da Gladio a Ustica, passando per la morte di Ilaria Alpi.

Nel 2001 ha individuato nei fondali marini al largo di Portopalo di Capo Passero il relitto del naufragio della F174, avvenuto nel dicembre del 1996 con circa 300 migranti a bordo. Dal suo libro pubblicato tre anni dopo nel 2017 va in onda su Rai 1 una miniserie di Giuseppe Fiorello dal titolo I fantasmi di Portopalo in cui il giornalista viene interpretato da Giuseppe Battiston.

Dall’agosto 2008 ha seguito Concita De Gregorio al quotidiano l’Unità, di cui è stato condirettore.

Il 24 settembre 2010 ha vinto a Roma la I edizione del premio di giornalismo L’isola che c’è, riconoscimento assegnato a 10 giornalisti sardi, della carta stampa o della RAI – Radiotelevisione italiana, che lavorano a Roma.

Dal 1º luglio 2011 diventa il direttore del nuovo quotidiano cagliaritano Sardegna 24 Dal 16-22 novembre dello stesso anno, di fronte alle difficoltà finanziarie, ne diventa editore di maggioranza, e il 29 gennaio 2012 il quotidiano fallisce dopo solo sei mesi d’attività, con circa 25 collaboratori senza stipendio e strascichi giudiziari. Bellu ha accusato i precedenti editori di “debiti nascosti” e ha dichiarato che “tornato in Sardegna dopo ventidue anni, non ho alcuna intenzione di andarmene.”

Il primo ottobre del 2012 fonda il quotidiano on line Sardinia Post che all’inizio del 2014 supera i 50mila fan su Facebook e il milione di pagine viste al mese. Nel 2013 è eletto presidente nazionale dell’Associazione Carta di Roma che ha il compito di vigilare sulla corretta applicazione del codice deontologico per gli organi di informazione in materia di migranti, rifugiati e richiedenti asilo.

Nel marzo del 2014 ha assunto la direzione del settimanale Left. Si occupa di tematiche sociali per il sito Tiscali News.



 

Giovedì 18/5 Schillelè, arriva Street Books e la vignetta

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Cari amici,

GIOVEDÌ 18 MAGGIO alle 18,OO al Caffè Savoia di piazzetta Savoia a Cagliari, presentazione di SCHILLELLE’  – le avventure di un ragazzo di periferia il nuovo libro di Gianluca Medas.

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Dal 16 giugno al 23 luglio a Dolianova torna STREET BOOKS – scrittori, lettori e libri a Dolianova! Un programma da leccarsi le dita (per girare pagina dopo pagina). A breve le anticipazioni!

A chiudere questa newsletter la consueta rubrica Per rinfrancar lo spirito… tra un libro e l’altro con una nuova vignetta dal New Yorker

Buone letture

 

 

MIELEAMARO IL CIRCOLO DEI LETTORI

in collaborazione con

LOGOCUEC

presenta

Giovedì 18 maggio alle 18

Caffè Savoia – Piazza Savoia – Cagliari

Sul terreno abbandonato degli Ambu si potevano trovare tesori bizzarri, di ogni tipo, dai giornaletti porno ai telai dei motorini, dalle borsette rubate alle siringhe ancora insanguinate. Lì, tra i canneti, tutti i ragazzini avevano fumato le loro prime sigarette…

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SCHILLELÉ  – le avventure di un ragazzo di periferia (CUEC)

di e con Gianluca Medas

interviene Gianni Stocchino

letture di Mattia Murgia

SCHILLELÉ – La Cagliari degli anni sessanta e sattanta raccontata con gli occhi di un bambino. Una città ancora pura, ingenua e nel pieno della sua ricostruzione dove il nostro Schillelè cerca di scoprire il mondo misterioso degli adulti. Con la modernità e il boom economico cambia tutto. Arrivano la droga, l’aids, le retate della polizia e la città perde la sua spontaneità. Il libro di Medas è un affascinante affresco di un mondo in transizione, un viaggio in una città contaminata dal contatto con la modernità. Schillelè si fa adulto ma non perde la sua naturalezza, continuando a sorprendersi di fronte agli eventi e alle persone che popolano la sua città.

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Gianluca Medas (1962) scrittore, attore e regista cagliaritano, ha fatto della narrazione il suo percorso artistico principale. Per la tv ha ideato e Il Tg dei Ragazzi, Contos, Sentidu. Tra i suoi libri ricordiamo La Sardegna dei sortilegi (Newton e Compton), Le avventure di Flamingo (Condaghes) e Le frazioni del Moro (Condaghes). Sono tantissime le sue opere scritte dirette e interpretate per il teatro.

 

Per rinfrancar lo spirito… tra un libro e l’altro

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Venerdì 28 aprile: PALABANDA

 

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Cari amici,

il 28 aprire alle 21 allo Spazio Fucina teatro della Vetreria torna Palabanda!

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PALABANDA

di Luciano Marrocu,

regia Rita Atzeri,

con Marcello Armellino, Rita Atzeri, Pier Paolo Frigau, Fausto Siddi, Franco Siddi, Riccardo Montanaro e Piero Marcialis.

Produzione Il crogiuolo –  Miele amaro

Dice Luciano Marrocu «Palabanda è una azione teatrale incentrata su tre quadri animati da personaggi, alcuni storici altri di fantasia, collegati al tentativo insurrezionale -la “congiura” nella tradizione- di Palabanda. Negli ultimi mesi del 1812 un gruppo di democratici cagliaritani, più esattamente del quartiere di Stampace, tentarono un’azione insurrezionale volta probabilmente a rovesciare la Corona, che ancora in quegli anni aveva sede a Cagliari. L’azione, si può dire, fallì ancora prima di iniziare e fu seguita da capillare repressione che ebbe il suo acme, l’anno successivo, nella condanna a morte, eseguita, del capo della “congiura”, Salvatore Cadeddu. Nella casa di costui, a Palabanda, un angolo del quartiere di Stampace, si erano svolte le riunioni preparatorie della “congiuria” e in questa casa viene messo in scena il primo dei dialoghi teatrali, del tutto immaginari, che si svolge pochi mesi prima della “congiura” e vede intervenire, insieme a Salvatore Cadeddu, alcuni suoi familiari e amici. Anche il secondo dialogo teatrale, vede in scena Salvatore Cadeddu, a confronto col quale vediamo una sua “figlia d’anima”, Efisia e il figlio Gaetano. L’azione si svolge nel gennaio del 1812, pochi mesi dopo il fallimento della “congiura” e pochi mesi prima della cattura di Cadeddu. Si tratta di una riflessione sul fatto che le rivoluzioni vanno quasi sempre storte. Del terzo quadro teatrale, che si svolge circa vent’anni dopo i fatti principali, è protagonista Don Lollotto, un modesto nobilotto quartese attratto suo malgrado nella cerchia rivoluzionaria dal suo amore per Efisia, femme savante ed eroina romantica della Cagliari di primo ottocento. Don Lollotto, forse ubriaco, confessa al servo Basilio il suo amore per Efisia e fa le sue considerazioni sulle cose del mondo. Ognuno dei tre quadri è preceduto dall’intervento di una voce narrante che delinea il contesto storico e sociale e ci introduce ai personaggi e al loro mondo morale»

Il bel testo di Luciano Marrocu offre, dei protagonisti di quella che è ricordata come la “congiura” di Palabanda, un affresco così vivido da renderli personaggi vivaci e brillanti, con cui interpreti e pubblico hanno piacere di intrattenersi.

ECCO IL TRAILER

Domenica 19 marzo Giovanna Marini a Cagliari

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Cari amici,

Domenica 19 marzo alle 20 a Pirri c’è Giovanna Marini con “Cantata in lungo e in largo”,  un percorso antologico cantato e narrato che ripercorre una lunga, intensa ed instancabile attività di ricerca, testimonianza storica ed etnomusicale, di composizione, di impegno sociale e politico. Giovanna sarà in duo con Francesca Breschi, 

Per assistere al concerto e partecipare al sostegno di questo evento, vi invitiamo ad acquistare il biglietto in prevendita a 15€ (trovate di seguito tutti i riferimenti). I posti sono limitati! 

Buone letture e buoni ascolti

 

MIELEAMARO IL CIRCOLO DEI LETTORI

in collaborazione con

carovana        e      LOGO ANDHIRA orizzontale NERO SU SFONDO TRASPARENTE senza www

presenta

Domenica 19 marzo 2017 ore 20,00 

Teatro La Vetreria (Cagliari – Pirri)

 Questa volta siamo in due, Francesca ed io, con due microfoni davanti e la gente che ci rimanda la nostra energia raddoppiata dalla propria, quanta ce ne vuole per far passare il proprio pensiero e il proprio sentire (Giovanna Marini)

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Cantata in lungo e in largo

 Giovanna Marini

e

Francesca Breschi

 UNICA DATA IN SARDEGNA PER UN CONCERTO ANTOLOGICO IMPERDIBILE!

 

Girando per l’Italia raccolgo non solo canti, ma  gente, futuri amici, emozioni, racconti . Tutto ciò mi riempie e mi spinge tanto che per forza poi mi esce fuori in racconti . Da questo il mio rapp  tutto mio, antesignano, il Vi parlo dell’America,primo rapp che chiamavano all’epoca “talking blues”, dura mezz’ora e risale al 1967.

Quando racconto e canto sono felice, quando poi lo possiamo fare in due ancora più felice, e in tanti siamo tutti felici, come nel I treni per Reggio Calabria   che spesso cantiamo in tanti, con allievi e amici. E allora sale anche la voglia di ricordare e fissare tutto su un disco, ma presto, non mi piace dilungarmi a fare dischi coltivati  premeditati e poi rifiniti , quello è un’altra cosa, quello è “il prodotto disco”. Non so fare un “prodotto disco”, è una mia mancanza, ho solo bisogno di un disco/memoria che catturi le emozioni e il sentire di quel momento , quello in cui si canta, non si ragiona, si butta fuori tutto quello che uno ha dentro, è meglio di una psicoanalisi, molto meglio.

Come entro in una sala discografica ho solo voglia di cantare e uscirne al più presto per dare in giro il mio disco agli amici che non hanno potuto sentire  quando cantavo perché la sala di registrazione è sempre piccola. Per quello tutti i dischi che faccio sono a “buona la prima” perché così ho cantato, e così è. E se stono va bene, che vuol dire “stonare”? Semplicemente non “temperare” ebbene, per far vivere alcune emozioni è anche meglio non temperare. Io tempero le matite non i suoni musicali che produco e che considero giusti come sono, il tempo è tanto , il momento è uno solo, ed è quello che vale.

Questa volta siamo in due, Francesca ed io, a casa, vicino al fuoco con due microfoni davanti, come altre volte siamo in quattro e altre volte ancora in tanti. E qui cantiamo come cantiamo andando in giro,è lo stesso, solo che l’emozione che ci anima è più viva perché abbiamo davanti la gente che ci rimanda la nostra energia raddoppiata dalla propria, mentre a casa  il fuoco ci dà calore ma non tanta energia quanta ce ne vuole per far passare il proprio pensiero e il proprio sentire, che è quello che vive.

E spero proprio che questo momento per noi felice, utile, e carico arrivi a voi così com’è nato e come l’abbiamo vissuto, e vi auguro che vi procuri lì dove siete, quel pò di piacere e di pace che solo la musica e il racconto sanno dare.

Giovanna Marini

 Partecipano in chiusura di concerto:

Quartetto Andhira

I Compagni di Scena di Cagliari

Gruppo di Canto Popolare della Scuola Civica di Musica di Sinnai

Gruppo di Canto Collettivo di Sestu

Gruppo Navigare i Confini (Carovana SMI)

 

 ATTENZIONE: POSTI LIMITATI, E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

Il costo del biglietto è di 15€

per prenotazioni contattare via mail o sms:

Luca Nulchis: lucanulchis@tiscali.it – tel. 347/4403594

Carovana SMI: carovana.smi@gmail.com – tel. 3207012564

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Nata a Roma in una famiglia di musicisti, Giovanna Marini si diploma in chitarra classica al Conservatorio di Santa Cecilia nel 1959 e si perfeziona con Andres Segovia. All’inizio degli anni Sessanta scopre il canto sociale e la storia orale cantata. Partecipa allora alla storia del “Nuovo Canzoniere Italiano” cantando con i gruppi formati per l’occasione da cantautori politici, ma anche cantanti contadini come  i Pastori di Orgosolo con il poeta Peppino Marotto (da cui impara l’arte del racconto, dell’improvvisazione) e da tanti altri cantori e cantastorie a cui deve sempre molto. Con l’Istituto Ernesto De Martino, Giovanna Marini porta avanti la raccolta di canti di tradizione orale e il loro studio e trascrizione, inventando a questo scopo un sistema di notazione musicale. Questo suo lavoro di trascrizione e poi d’arrangiamento le permetterà in seguito di trasportare la memoria cantata sul palcoscenico.

Nel 1976 crea il Quartetto Vocale per il quale compone da allora le “Cantate” e con il quale si esibisce in concerti e tournées in Italia e all’estero

Nel 2002 con Francesco De Gregori incide il disco Il Fischio del Vapore che si distingue per un numero di vendite eccezionale vincendo il Disco di Platino.

Con produzione di De Gregori incide Bongiorno e bonasera” portato in tournée con il gruppo jazz Animali marini, e un terzo disco “Passioni”

Negli anni ha collaborato con tantissimi autori, attori e artisti affiancando un’instancabile attività di composizione, ricerca musicale e insegnamento a concerti in Italia e all’estero.
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Francesca Breschi – In attività dal 1978, dal 1990  è componente del Quartetto Vocale di Giovanna Marini della quale dal 1995 è anche assistente  musicale e direttrice dei cori  per le musiche di scena composte fino ad oggi  dalla stessa.

Musicista di formazione classica , cantante, attrice, compositrice  e didatta è da sempre legata al teatro (e a mondi paralleli come la video-arte, le arti  plastiche , la poesia, la canzone d’autore. la musica elettronica,  la musica medievale e antica

Tra i vari spettacoli, da ricordare “I Tigi – Canto per Ustica” con Marco Paolini; le “Albe” del Festival “I Suoni delle Dolomiti”, sempre con Marco Paolini e Mario Brunello, insieme a Giovanni Sollima e Paolo Fresu; dal 1990 in poi tutte le cantate  col Quartetto Vocale di Giovanna Marini; partecipazioni  alla tournée  “Il Fischio del Vapore” con Francesco De Gregori. e varie produzioni  del Teatro dell’Elfo di Milano.

Dal 1995 collabora  assiduamente con il Teatro dell’Elfo di Milano sia in scena che per la didattica.

Negli ultimi anni, pur continuando l’attività all’interno del Quartetto Vocale di Giovanna Marini, si dedica ai propri  progetti:

Svolge un’ intensa attività didattica in Italia e all’estero sia di tecnica vocale che sui  repertori  di canto di tradizione orale italiana.

 

domenica 19 marzo Giovanna Marini alla Vetreria: prevendita aperta

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Cari amici,

Giovanna Marini torna in Sardegna con “Cantata in lungo e in largo”,  un percorso antologico cantato e narrato che ripercorre una lunga, intensa ed instancabile attività di ricerca, testimonianza storica ed etnomusicale, di composizione, di impegno sociale e politico. Giovanna sarà in duo con Francesca Breschi, stimata cantante e attrice, componente del quartetto della Marini. 

L’appuntamento è per domenica 19 marzo al Teatro La Vetreria di Pirri alle 20.

Per assistere al concerto e partecipare al sostegno di questo evento, vi invitiamo ad acquistare il biglietto in prevendita a 15€(trovate di seguito tutti i riferimenti); questo permetterà una migliore gestione ed organizzazione dell’iniziativa; con Luca Nulchis degli Andhira e Ornella D’Agostino per Associazione Carovana S.M.I, vi ringraziamo in anticipo per la collaborazione invitandovi a diffondere l’informazione.

Buone letture e buoni ascolti

 

Domenica 19 marzo 2017 ore 20,00 

  Teatro La Vetreria (Cagliari – Pirri)

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Cantata in lungo e in largo

Giovanna Marini

e

Francesca Breschi

in Sardegna per un concerto antologico imperdibile!

 Partecipano in chiusura di concerto:

Quartetto Andhira

I Compagni di Scena di Cagliari

Gruppo di Canto Popolare della Scuola Civica di Musica di Sinnai

Gruppo di Canto Collettivo di Sestu

Gruppo Navigare i Confini (Carovana SMI)

 

 

ATTENZIONE!!!!

Il costo del biglietto è di 15€

per prenotazioni e prevendita contattare via mail o sms:

Luca Nulchis: lucanulchis@tiscali.it – tel. 347/4403594

Carovana SMI: carovana.smi@gmail.com – tel. 3207012564